Buongiorno a tutti, buongiorno a tutte. Sono Mara Micolucci, dietista, farmacista, dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche. Benvenuti su dietista.it.
Oggi registriamo da Musile di Piave, 36 gradi, afa piena, UV 8, notte a 24 gradi. Estate africana sul Piave, quella dove la sera il freezer sembra l’unica salvezza.
“Dottoressa, con questi 36 gradi non ho voglia di mangiare niente tutto il giorno, poi la sera mi butto sul gelato, e mi sento una frana, è normale?”
Domanda arrivata ieri sera tardi. Se ti è successo anche una volta sola questa settimana, fermati un secondo. Non sei una frana. Sei stanca, accaldata, disidratata, e il tuo corpo sta cercando di sopravvivere.
Collegato: la scorsa settimana parlavo di pasta la sera d’estate, e prima ancora di pranzo bimbi in 10 minuti – stesso filo estate: caldo, sonno, senso di colpa.
1. Perché con 36 gradi salti pranzo e la sera vuoi solo gelato
Con 35-36 gradi il corpo porta sangue alla pelle per disperdere calore. Meno sangue allo stomaco, digestione più lenta, meno fame. Sudi, perdi sali, dormi male perché in camera restano 24 gradi. Salti colazione, caffè freddo a pranzo. Arrivi alle 20 con energia a terra, glicemia bassa. Il cervello chiede fresco, dolce, veloce. Gelato = tutto e tre insieme. È biologia, non capriccio.
Sudare non è dimagrire, è perdere acqua. Se non reintegri salato e liquidi, la sera crolli.
2. La testa: perfezionismo estivo e il circolo colpa-gelato-colpa
In estate parte un perfezionismo silenzioso. Fa caldo, ti senti gonfia, vestiti leggeri, ti dici: stringo, mangio meno. Salti pranzo “tanto fa caldo”. Poi sera, stanchezza, cedi. Scatta “ho rovinato tutto”. Quella frase è più dannosa del gelato stesso. Trasforma un bisogno fisiologico in fallimento morale. Mangio più in fretta, in piedi, di nascosto, perché tanto ormai.
Lo vedo ogni agosto con le mie pazienti. Si interrompe.
Cosa fare oggi, in meno di due minuti
Azione alimentare – rimetti il salato freddo a mezzogiorno
Anche senza fame: piatto fresco masticabile con sale, proteine, grassi buoni.
Uno: panzanella veneta veloce. Pane raffermo, pomodoro cuore di bue, cetriolo, basilico, olio evo, sale. 10 min in frigo.
Due: yogurt greco intero, pesche gialle a cubetti, 4 mandorle, pizzico di sale e limone. 2 min.
Tre: piadina fredda arrotolata. Stracchino o primo sale, rucola, pomodoro.
Idratazione: bottiglia 1L vicino sempre, acqua con presa di sale e limone se sudi tanto. Non aspettare sete.
Azione comportamentale – il rituale dei 10 minuti
Prima di aprire freezer: bicchiere acqua fresca, siediti, 3 respiri. Chiediti senza giudizio: ho fame di pancia, o bisogno di fresco e staccare? Entrambe vanno bene.
Se è fresco e stacco, scegli 2 palline gusto che ami davvero, coppa vera, seduta, senza telefono. Se dopo 20 min ne vuoi ancora, prendine ancora una senza nasconderti. Togli “sgarro” dal vocabolario.
Trucco pratico: non tenere vaschetta da 1 kg “per famiglia” se sai che sera sei vulnerabile. Coppette singole, o gelateria a piedi, due passi, aria sera.
Cosa evitare ad agosto
- Vaschetta gigante solitaria davanti TV
- Saltare pranzo per compensare sera prima
- Pesarti con 36 gradi e ritenzione
- Dirti “da lunedì stringo”
Se con questo caldo ti senti in lotta col cibo la sera, non è colpa tua. È il corpo che chiede aiuto nel modo che conosce. Possiamo insegnargli un modo più gentile.
Anche a te capita con questo caldo? Qual è la tua sera difficile?
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